Dove finisce la cura autentica e dove comincia la codipendenza
Sostenere una persona che ami è sano; sentirti responsabile di aggiustare le sue emozioni, o non riuscire a stare bene se lei non sta bene, è un'altra cosa. Il confine, di solito, sta nel capire di chi sia davvero il problema che stai cercando di risolvere.
Segnali comuni che si scambiano facilmente per dedizione
Anticipare di continuo i bisogni dell'altro prima ancora che li esprima, far fatica a dirgli di no proprio a lui o a lei, sentire ansia quando non stai gestendo la sua situazione: tutto questo può sembrare amore, ma spesso indica che la tua stabilità è legata alla sua.
Perché spesso si forma intorno a chi sta vivendo difficoltà reali
Gli schemi codipendenti nascono spesso intorno a dipendenze, malattie croniche o a una persona che sta davvero attraversando un momento duro: una cura nata come sostegno necessario può scivolare, senza un momento preciso in cui succede, nel mettere da parte del tutto i tuoi bisogni.
Che cosa cambia davvero le cose (non è tenerci meno)
La soluzione non è tenerci meno: è separare il tuo stato emotivo e le tue decisioni dai suoi, così da poter sostenere qualcuno senza che il tuo benessere salga e scenda con la sua situazione.
Se la relazione coinvolge una dipendenza o una crisi che si protrae nel tempo, i gruppi di mutuo aiuto per la codipendenza (come quelli ispirati ad Al-Anon) sono pensati proprio per questo schema e vale la pena informarsi direttamente.
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