Attirare persone tossiche

Perché attraggo persone tossiche?

Raramente significa essere un bersaglio facile: di solito è un tratto preciso, riconosciuto al volo dalle persone sbagliate, a ripresentarsi. Ecco cosa succede davvero.

Raramente è sfortuna o l'essere un bersaglio facile. Le persone tossiche sono spesso straordinariamente brave a cogliere certi tratti (un forte istinto ad aiutare, la difficoltà a dire di no, la tolleranza verso un trattamento poco rispettoso) e si avvicinano proprio a chi li possiede. Per questo lo schema racconta più di un tratto che si ripete che di una serie di coincidenze.

Cosa cercano davvero le persone tossiche

Non esattamente la debolezza: più spesso cercano tolleranza e un forte istinto di cura. Chi dà troppo e chiede poco è più facile da usare come appoggio, senza conseguenze, rispetto a chi non si presta.

Il tratto che ritorna in persone tossiche diverse

Invece di fare l'elenco dei difetti di ciascuna persona, è più utile guardare a ciò che TU porti di costante in queste dinamiche: di solito uno o due tratti precisi, che compaiono in persone per il resto molto diverse tra loro.

Perché i tratti «buoni» possono essere proprio il punto debole

Empatia, lealtà e tendenza a evitare i conflitti sono qualità davvero ammirevoli, ed è proprio per questo che vengono sfruttate. La soluzione non è esserlo meno, ma usarle con più discernimento.

Cosa spezza davvero lo schema

Non diventare cinici, ma accorciare la distanza tra il momento in cui noti un primo campanello d'allarme e quello in cui agisci, invece di aspettare che lo schema sia ormai radicato per fare qualcosa.

Qui si parla di uno schema, non di un difetto di carattere: attirare questa dinamica spesso significa essere generosi, indulgenti o leali, non ingenui. Il cambiamento sta in quanto presto agisci su ciò che noti, non nel diventare un'altra persona.

Riconoscere lo schema generale aiuta. Dare un nome al tratto specifico che ritorna nelle persone tossiche della tua storia, senza soffermarti su ciascuna di loro, è la parte più difficile, ma anche la più utile da guardare. Dai un nome a quel tratto, in OLENRI