Perché silenzio e durezza sembrano le uniche due strade
Se sei cresciuto/a vedendo i conflitti gestiti male, o hai imparato che parlare apertamente creava problemi, l'assertività può sembrarti esistere solo nella sua versione dura. Così molti finiscono per evitarla del tutto, invece di esercitarne una forma più serena.
Come suona davvero un linguaggio assertivo
Di solito è un'affermazione semplice di ciò che vuoi o di cui hai bisogno, senza un lungo discorso di giustificazioni e senza trasformarla in una domanda timida. Per esempio: «Preferirei gestirla così», invece del silenzio oppure di un «sei sempre il solito».
Perché i primi tentativi mettono a disagio anche quando vanno bene
Il disagio in un momento assertivo non è il segnale che sia andata male: spesso è solo la sensazione insolita di occupare uno spazio che non sei abituato/a a prenderti. Con la pratica tende a diminuire, e non perché tu riesca a farlo alla perfezione.
Cominciare da situazioni a basso rischio fa crescere la capacità più in fretta
Allenare l'assertività su piccoli momenti senza grandi conseguenze, come rimandare indietro un piatto sbagliato o dire che preferiresti di no, costruisce l'abitudine prima che ti serva in una conversazione più delicata. Come ogni abilità, si rafforza partendo dalle ripetizioni più facili.
Se far valere i tuoi bisogni ti provoca regolarmente una paura sproporzionata, o se in passato sei stato/a scoraggiato/a in modi che ancora oggi senti difficile mettere in discussione, vale la pena approfondire con un terapeuta, soprattutto se questo schema risale a una relazione in particolare.
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