Perché raramente sembra drammatico mentre accade
L'abuso emotivo di solito si costruisce con piccoli momenti ripetuti, più che con un unico evento evidente: un commento, un silenzio, una colpa che passa di mano. Ciascuno, preso da solo, è facile da giustificare, ed è proprio per questo che lo schema complessivo è così difficile da riconoscere e da nominare.
La confusione su chi abbia davvero torto
Un filo conduttore frequente è uscire dai conflitti sempre convinti di essere voi il problema, anche quando non riuscite a spiegare con precisione che cosa avreste sbagliato. Questo senso di colpa vago e persistente è spesso un segnale più forte di qualsiasi singola discussione.
Come la tua percezione della realtà inizia a sembrarti poco affidabile
Sentirsi dire abbastanza spesso che la propria memoria, le proprie emozioni o il modo di vedere i fatti sono sbagliati insegna a non fidarsi più del proprio sguardo. Se ti accorgi di aver bisogno di una conferma esterna anche solo per capire che cosa provi, vale la pena fermarsi a rifletterci.
Perché andarsene non è solo una questione pratica
L'abuso emotivo si accompagna spesso, in altri momenti, a un affetto autentico, e questo rende la decisione di andarsene più complessa di quanto i fatti da soli lascerebbero pensare. Di solito la chiarezza sullo schema deve arrivare prima della decisione, non dopo.
Questo testo descrive uno schema a cui prestare attenzione, non una diagnosi di una relazione specifica. Se ti riconosci in diversi di questi segnali nella tua vita, un terapeuta o un centro antiviolenza possono aiutarti a riflettere sui prossimi passi in sicurezza.
Riconoscere lo schema in termini generali è una cosa. Dargli un nome nella tua relazione, con i tuoi tempi, è un'altra: e spesso è un confronto che si fa più chiaro in OLENRI che da soli, nella propria testa. Scopri come funziona →