Attaccamento sicuro acquisito

Attaccamento sicuro acquisito: diventare sicuri da adulti, anche se non si è partiti da lì

Lo stile di attaccamento non è una condanna: la «sicurezza acquisita» descrive adulti che passano da schemi ansiosi o evitanti a una sicurezza autentica, di solito grazie a relazioni specifiche o a un impegno concreto. Ecco come succede davvero.

L'attaccamento sicuro acquisito descrive gli adulti che da bambini non hanno sviluppato uno stile di attaccamento sicuro, ma lo hanno costruito più tardi: grazie a una relazione stabile, a un percorso di terapia o a una consapevolezza di sé costante che ha riscritto le vecchie aspettative. Le ricerche in merito sono davvero incoraggianti: lo stile di attaccamento misurato in età adulta è legato più al funzionamento attuale che alle ferite specifiche dell'infanzia.

Cosa cambia davvero, in concreto

Non è che le vecchie paure scompaiano del tutto: smettono di stare al volante. Chi ha acquisito la sicurezza continua a sentire il vecchio richiamo ansioso o evitante, ma riesce a riconoscerlo e a scegliere una risposta diversa, invece di andare in pilota automatico.

Il ruolo di un partner sicuro (e i suoi limiti)

Stare accanto a qualcuno con un attaccamento sicuro può mostrare un altro modo di stare in relazione e offrire abbastanza sicurezza per sperimentare nuove risposte. Ma non è una guarigione per vicinanza: serve che la persona meno sicura faccia davvero il proprio lavoro interiore.

Perché la terapia compare così spesso in queste storie

Dare un senso a una storia infantile confusa o dolorosa, capirla abbastanza da riuscire a raccontarla con chiarezza, è uno dei fattori che più spesso predicono la sicurezza acquisita. È esattamente il tipo di elaborazione per cui la terapia è pensata.

Cosa non è la sicurezza acquisita

Non significa non provare mai più impulsi ansiosi o evitanti. Significa avere abbastanza consapevolezza di sé e capacità di stare nel disagio perché quegli impulsi smettano di guidare in automatico la relazione.

Non si tratta di darsi la colpa per non essere già sicuri, né di considerare l'insicurezza un'identità permanente: le ricerche suggeriscono che un cambiamento significativo sia comune, non raro, quando c'è un impegno costante o la relazione giusta in cui esercitarsi.

Sapere che il cambiamento è possibile, in generale, è un inizio. Dare un nome alla UNA risposta specifica che vuoi interrompere la prossima volta che si presenta è la parte più difficile, e più utile, da guardare. Dai un nome a quella risposta, con OLENRI