Perché la distanza può sembrare più sicura della vicinanza
Per chi ha uno schema evitante, avere troppo bisogno di qualcuno è stato a un certo punto pericoloso o deludente. Così il sistema nervoso ha imparato a tenersi sempre una via d'uscita: dall'esterno sembra freddezza, ma dentro funziona come un meccanismo di protezione.
Le strategie di disattivazione che creano distanza in silenzio
Notare all'improvviso i difetti del partner subito dopo un bel momento, aver bisogno di spazio dopo l'intimità, minimizzare quanto la relazione conti: sono tipiche strategie di disattivazione. Piccoli gesti, ripetuti, che impediscono al legame di stringersi oltre un certo punto.
Perché spesso viene scambiato per disinteresse
Visto da fuori, l'attaccamento evitante può sembrare identico all'indifferenza. La differenza è che il ritiro si intensifica proprio quando la vicinanza aumenta, non è un disinteresse generale. Ecco perché la stessa persona può sembrare dedita all'inizio e distante quando le cose si approfondiscono.
Che cosa cambia davvero lo schema, col tempo
Riconoscere l'impulso a ritirarsi mentre accade, invece di assecondarlo in automatico, ed esercitarsi a restare presenti per uno scambio in più del solito: di solito allenta lo schema più in fretta che forzarsi a desiderare una vicinanza per cui non ci si sente ancora pronti.
Questo è uno schema relazionale, non una diagnosi né un difetto di carattere: gli stili di attaccamento si collocano lungo uno spettro e possono cambiare grazie alla relazione giusta o a un percorso terapeutico adatto, in particolare con un terapeuta che conosca la teoria dell'attaccamento.
Riconoscere lo schema in generale è una cosa. Individuare il momento preciso in cui hai iniziato a tirarti indietro nella tua relazione, e che cosa stava succedendo subito prima, è una domanda più specifica e più utile. Ripercorri quel momento con OLENRI