Conoscere se stessi

Dissonanza cognitiva: come si sente davvero e come si risolve

La dissonanza cognitiva è il disagio di tenere insieme due cose in contraddizione — una convinzione e un comportamento, o un valore e una decisione — e di solito si risolve cambiando prima quella sbagliata. Ecco come funziona davvero.

La dissonanza cognitiva è il disagio mentale di tenere insieme due cose in contraddizione — una convinzione e un comportamento che non combaciano, o un valore e una decisione in conflitto. Poiché quel disagio chiede di essere risolto, la mente tende a cambiare la cosa più facile (la convinzione, la giustificazione) invece di quella più difficile (il comportamento vero e proprio).

Perché di solito si risolve cambiando la convinzione e non l'azione

In genere è molto più facile modificare il modo in cui pensi a qualcosa che cambiare ciò che stai facendo davvero. Per questo la dissonanza cognitiva si risolve così spesso con una razionalizzazione («non è poi così grave», «lo fanno tutti») invece che smettendo il comportamento che causa il disagio.

Il disagio specifico che provoca prima di risolversi

Prima di assestarsi, la dissonanza cognitiva si sente spesso come irritabilità, difensività o un vago malessere a cui non sai dare un nome. Non sei consapevole della contraddizione in sé, ma solo della tensione che crea sotto la superficie.

Perché è più forte quando riguarda l'identità, non solo le opinioni

La dissonanza è più acuta quando una contraddizione minaccia l'immagine che hai di te: una «brava persona» che ha fatto qualcosa che considera poco gentile, una persona «prudente» che ha corso un rischio azzardato. In gioco non c'è solo il fatto in sé, ma l'immagine di sé che gli è legata.

Che cosa la risolve in modo onesto

Dare un nome alla contraddizione invece di cercare subito la spiegazione che la fa sparire ti dà la possibilità di scegliere davvero quale lato cambiare, la convinzione o il comportamento, senza lasciare che sia la scorciatoia automatica della mente a decidere per te.

Questo descrive un processo cognitivo normale, non un difetto di certe persone: tutti sperimentiamo regolarmente la dissonanza cognitiva, e l'obiettivo non è eliminarla ma accorgersi di quale lato lasci vincere per abitudine.

Capire il meccanismo in generale è utile. Ma la cosa più difficile, e più utile, da guardare è la contraddizione specifica che stai vivendo ora: la convinzione e il comportamento che non combaciano. Dai un nome alla tua contraddizione, in OLENRI