DARVO

Cos'è il DARVO? Lo schema negare, attaccare, ribaltare, spiegato

Il DARVO è una sequenza precisa e riconoscibile — negare, attaccare, ribaltare i ruoli di vittima e aggressore — non semplice 'difensività'. Ecco come riconoscerlo davvero mentre accade.

DARVO è l'acronimo inglese di Deny, Attack, Reverse Victim and Offender (negare, attaccare, ribaltare i ruoli di vittima e aggressore): uno schema di reazione in cui chi viene messo di fronte a un comportamento dannoso nega che sia successo, attacca la credibilità o il carattere di chi lo solleva e poi si ridefinisce come la vera vittima. Si riconosce perché la sequenza si ripete quasi identica ogni volta, qualunque fosse il problema di partenza.

Perché funziona così in fretta

Il ribaltamento avviene così rapidamente che puoi ritrovarti a scusarti per aver sollevato la questione prima ancora di aver capito cosa è successo. La velocità non è un caso, è parte del meccanismo: manda in corto circuito il punto di partenza prima che tu abbia modo di sostenerlo.

Il passaggio dell'«attacco» è spesso mascherato da lamentela legittima

«Fai sempre così, sei troppo sensibile, non lasci mai correre niente» suona come una rimostranza, non come una tattica. Ed è proprio questo a renderlo efficace nel deviare la conversazione reale verso un giudizio su di te.

Come riconoscerlo mentre accade

Fai caso se la conversazione si è allontanata dalla cosa specifica che avevi sollevato ed è diventata un processo a te come persona: questo spostamento, più di una singola frase, è il segnale che il DARVO è in corso.

Perché dargli un nome ad alta voce tende a fermarlo

Dire «mi sembra che tu stia ribaltando la cosa su di me» non serve a vincere la discussione: serve a interrompere la sequenza automatica quanto basta perché il punto iniziale resti sul tavolo.

Il DARVO è uno schema documentato e studiato in contesti che vanno dalle relazioni personali alle reazioni delle istituzioni davanti ad accuse di abuso. Riconoscerlo non significa pensare il peggio di ogni disaccordo, ma accorgersi di quando proprio questa sequenza si ripete.

Riconoscere la sequenza in generale aiuta. Dare un nome al momento preciso in cui, nella tua ultima conversazione difficile, il discorso è cambiato — non a tutta la discussione — è la cosa più difficile, ma anche la più utile da guardare. Dai un nome a quel cambio di rotta, con OLENRI