La sensazione e la realtà sono spesso due cose diverse
La sensazione di fallimento nasce dal confronto, non da un bilancio oggettivo della tua vita. Ecco perché può farsi sentire di più proprio nei periodi davvero buoni, quando emerge un confronto preciso.
Da dove arriva di solito il metro di giudizio
Gran parte dello standard che senti di non raggiungere non è nato da te: lo hai ereditato dalle aspettative della famiglia, dal confronto con gli altri o da un copione legato alle fasi della vita («a trent'anni dovresti già...») che non hai mai scelto, ma solo assorbito.
Una cosa andata male non è una vita fallita
La mente tende a trasformare una singola battuta d'arresto (un lavoro perso, una relazione finita, una tappa mancata) in un verdetto sull'intera tua vita, che è un'affermazione ben più grande di quanto i fatti sostengano.
Che cosa cambia davvero la sensazione
Dare un nome allo standard preciso che senti di non rispettare, e chiederti con sincerità se sia davvero tuo, spesso aiuta più che cercare di convincerti a non provare quella sensazione.
Se la sensazione è costante, si accompagna a un senso di sconforto o incide sul modo in cui affronti le giornate, vale la pena parlarne direttamente con un terapeuta: potrebbe essere una depressione che si presenta sotto forma di autogiudizio.
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