Individua la sensazione precisa dietro questo compito preciso
Compiti diversi si evitano per motivi diversi: una email difficile può far temere la risposta, un grande progetto può schiacciare per le sue dimensioni. Nota quale sensazione compare subito prima che eviti proprio questo compito. Il rimedio per la paura (iniziare in piccolo, con poca posta in gioco) è diverso da quello per il senso di sopraffazione (prima scomporre il lavoro).
Riduci il compito finché iniziare sembra quasi troppo facile
Gran parte della procrastinazione si concentra nel momento dell'«inizio», non in tutto il compito. Rendi l'avvio così piccolo da non avere scuse per evitarlo: apri il documento, scrivi una frase, manda un messaggio. Una volta dentro, di solito lo slancio prende il sopravvento; la resistenza vive quasi tutta sulla soglia.
Togli la decisione dal momento
La procrastinazione si nutre dell'ambiguità: «lo faccio quando ho tempo» lascia la decisione aperta in ogni istante della giornata, e più resta aperta, più è facile rimandare ancora. Sostituiscila con un orario e un luogo stabiliti in anticipo, così l'unica cosa da fare al momento giusto è presentarti, senza dover decidere se farlo.
Guarda lo schema che si ripete tra i compiti, non solo questo
Se rimandi quasi tutto, il nodo non è un singolo compito ma un rapporto più generale con l'iniziare, con l'essere valutati o con il sentirsi dire cosa fare. Vale la pena riconoscerlo con onestà: l'obiettivo non è stringere i denti per una scadenza, ma capire lo schema abbastanza da impedirgli di comandare tutto il tuo calendario.
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