Affezionarsi in fretta

Perché mi affeziono così in fretta?

Affezionarsi in fretta non significa essere «troppo»: di solito è il tuo sistema nervoso che legge un bel momento iniziale come una prova, e non come un semplice indizio. Ecco cosa succede davvero.

Affezionarsi in fretta di solito non dipende dalla persona in sé: è il tuo sistema nervoso che prende un bel momento iniziale come prova di sicurezza e di legame, quando in realtà è solo il primo indizio. Per questo l'attaccamento può diventare più grande di quanto la relazione abbia ancora meritato.

Perché il primo bel momento colpisce così forte

Un momento di vera attenzione o di calore può sembrare enorme rispetto a quanto ne hai avuto ultimamente, soprattutto dopo un periodo di solitudine, di aridità affettiva o una separazione difficile. L'intensità di ciò che provi dipende spesso dal contrasto, non solo dal momento in sé.

Il ruolo dell'attaccamento ansioso (che però non spiega tutto)

Chi ha uno stile di attaccamento ansioso tende a legarsi più in fretta, perché la vicinanza placa una paura di fondo. Ma succede anche a chi non ha questo schema, di solito dopo un grande cambiamento di vita, un periodo di isolamento, o semplicemente dopo un po' di tempo senza sentirsi visti.

Perché può sembrare di «conoscere» qualcuno che hai appena incontrato

All'inizio c'è più speranza che informazione, e la speranza tende a colmare i vuoti con la versione più generosa possibile di una persona. Per questo la sensazione di «conoscere» qualcuno può arrivare ben prima delle prove concrete.

Cosa lo rallenta davvero

Aspettare con intenzione di vedere come si comporta una persona in situazioni diverse (stress, noia, disaccordo, non solo i momenti facili e belli) dà all'attaccamento il tempo di raggiungere le prove reali, invece di correre avanti.

Questo descrive uno schema comune, non un difetto: affezionarsi in fretta spesso significa semplicemente essere aperti e pieni di speranza. Se continua a finire con la stessa sofferenza, un terapeuta può aiutarti a capire cosa c'è sotto quella velocità, soprattutto se risale a una storia di attaccamento precedente.

Riconoscere lo schema generale aiuta. Dare un nome al momento esatto che questa volta ha fatto scattare lo slancio (un messaggio, un complimento, un momento di vulnerabilità condivisa) è la parte più difficile, ma anche la più utile da guardare. Ripercorri quel momento, in OLENRI